Porcupine Tree

I Porcupine Tree sono una band britannica di rock progressivo molto legata alla musica e all’immaginario degli anni ’70. Il gruppo ha avuto origine nel 1987 come frutto di una collaborazione scherzosa tra Steven Wilson e Malcolm Stocks. Il primo periodo ha mostrato chiaramente l'influenza del rock progressivo degli anni settanta e in particolar modo dei Pink Floyd. Con l'evolversi del progetto, la band è cresciuta nei suoi componenti ed è attualmente composta da: Steven Wilson (chitarra e voce), Richard Barbieri (tastiere), Colin Edwin (basso) e Gavin Harrison (batteria), che ha sostituito nel 2002 il batterista precedente, Chris Maitland.  Notevole resta agli occhi di tutti la peculiare indole espressiva dei testi, scritti quasi interamente da Steven Wilson, che distingue l' originalità e la poeticità singolare della band inglese dalle numerose altre del medesimo scenario progressive.

Sebbene i Porcupine Tree fossero nati come uno scherzo e Wilson fosse anche impegnato in un side-project dal nome No-Man (una collaborazione con il cantautore anglofono Tim Bowness), dal 1989 iniziò a considerare alcuni dei suoi pezzi potenzialmente commerciabili. Nello stesso anno creò una cassetta di ottanta minuti intitolata "Tarquin's Seaweed Farm" sotto il nome di Porcupine Tree e nel 1990, rilasciò l'EP "The Love, Death & Mussolini" E.P. Sempre nello stesso anno, Wilson pubblicò !The Nostalgia Factory

Album:

  • 1991 - On the Sunday of life...
  • 1993 - Up the Downstair
  • 1995 - The Sky Moves Sideways
  • 1996 - Signify
  • 1997 - Coma Divine - Recorded Live in Rome (dal vivo)
  • 1998 - Metanoia
  • 1999 - Stupid Dream
  • 2000 - Voyage 34: The Complete Trip
  • 2000 - Lightbulb Sun
  • 2001 - Recordings
  • 2002 - Stars Die: The Delerium Years 1991-1997
  • 2002 - In Absentia
  • 2005 - Deadwing
  • 2007 - Fear of a Blank Planet
  • 2009 - The Incident

Formazione:

  • Steven Wilson - voce, chitarra, basso (1987 - )
  • Richard Barbieri - tastiere, pianoforte (1993 - )
  • Colin Edwin - basso (1993 - )
  • Gavin Harrison - batteria, percussioni (2002 - )
  • John Wesley - chitarra, voce (2002 - ) solo in tour

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Anathema

Gli Anathema sono una band alternative rock inglese originaria di Liverpool anche se, per buona parte della loro carriera, hanno contribuito a sviluppare, insieme a Paradise Lost e My Dying Bride, il genere death doom metal. Gli Anathema si formano nel 1990 con il nome Pagan Angel. Il loro primo album fu "The Crestfallen" (EP) del novembre 1992. Con le canzoni di quest'album la band andò in tour con i Cannibal Corpse. In questo periodo gli Anathema suonano un death metal con ritmi tipicamente doom. "Serenades", il loro primo album completo, attirò l'attenzione di molti, tanto che un loro videoclip, "Sweet Tears", raggiunse la classifica di MTV.

Nel giugno 1999, l'album "Judgement" uscì segnando un cambiamento di rotta dal genere doom metal a delle canzoni molto più lente e sperimentali. L'essenza della band fu comunque mantenuta e le loro canzoni continuavano a trasmettere un forte malinconia. In questo album si fanno evidenti le influenze dei Pink Floyd (evidenti soprattutto nell'incipit di Emotional Winter) e dei Radiohead, due tra i gruppi prediletti della band.

Formazione:

  • Daniel Cavanagh - chitarra
  • Vincent Cavanagh - voce e chitarra
  • Jamie Cavanagh - basso
  • Les Smith - tastiere
  • John Douglas - batteria

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North Atlantic Oscillation

Gli scozzesi North Atlantic Oscillation – Ben: batteria; Sam: voce, chitarra, tastiere; Chris: basso, cori – uniscono sensibilità pop e gusto prog. Il loro esordio è un disco di canzoni progressive dove vengono banditi quasi totalmente gli assolo per cercare un linguaggio d’insieme espressivo, solido ed efficace. L’approccio è modernista, come a voler ricostruire il passato senza nostalgie. Il gusto e la scelta delle sonorità sono attuali. Una nuova, grande band.

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Queensrÿche

Queensrÿche sono un gruppo hard rock statunitense formatosi a Bellevue, un sobborgo di Seattle, nel 1981. La band ha registrato nove album in studio, un EP ed è ancora oggi in piena attività. Assieme ai Fates Warning, sono accreditati tra le maggiori influenze per i gruppi progressive metal, come Dream Theater, Shadow Gallery e Vanden Plas.

Le origini dei Queensrÿche affondano nei primi anni '80. Il chitarrista Michael Wilton e il batterista Scott Rockenfield erano membri della band Cross+Fire, che suonava cover di popolari gruppi heavy metal come gli Iron Maiden e i Judas Priest. Dopo poco entrarono a far parte del line-up dei Cross+Fire il chitarrista Chris DeGarmo e il bassista Eddie Jackson, e la banda cambiò nome in The Mob. I The Mob, che non avevano un cantante, reclutarono Geoff Tate per cantare con loro in un rock festival locale.

A quel tempo, Tate faceva anche parte di un altro gruppo, i Babylon. Mentre in precedenza, nel 1979, militava in una coverband chiamata Tyrant, assieme al chitarrista Adam Bomb. Dopo lo scioglimento dei Babylon, Tate partecipò ad alcuni spettacoli con i The Mob, ma li lasciò perché non era interessato a cantare l'heavy metal.

Nel 1988, i Queensrÿche pubblicarono "Operation: Mindcrime", un concept album narrativo che si dimostrò un enorme successo di critica e di pubblico. La storia dell'album ruotava attorno a un tossicodipendente che viene drogato per commettere degli omicidi per conto di un movimento clandestino; il tossico ("Nikki") è lacerato tra la sua malriposta lealtà alla causa e il suo amore per una prostituta redenta che si è fatta suora ("Mary") che incontra sulla sua strada. "Mindcrime" è stato spesso menzionato dalla critica a fianco di altri notevoli concept album come "The Wall" dei Pink Floyd e "Tommy" degli Who.

La band rimase in tour per gran parte del 1988 e del 1989 suonando con diversi gruppi, tra cui i Metallica. L'uscita di "Empire" (1990) portò i Queensrÿche all'apice della loro popolarità commerciale. Negli Stati Uniti l'album vendette oltre 3 milioni di copie, più di tutti i loro quattro precedenti album messi insieme. Vinse 3 dischi di platino, grazie anche alla power ballad "Silent Lucidity" che raggiunse la 1° posizione nelle Mainstream Rock Tracks e la 9° nella Billboard Hot 100.

Mentre la band conservò l'attenzione ai problemi sociali (toccando argomenti come la controllo delle armi e l'ambiente), gli arrangiamenti di "Empire" erano più diretti di qualsiasi cosa avessero pubblicato prima. Il successivo tour "Building Empires" fu il primo da headliner per i Queensrÿche. Il gruppo ne approfittò per eseguire "Operation: Mindcrime" nella sua interezza, insieme ad alcune canzoni tratte da "Empire". Il tour durò 18 mesi e fu il più lungo che la band abbia mai fatto.

Formazione:

  • Geoff Tate - voce (1983-)
  • Michael Wilton - chitarra (1983-)
  • Eddie Jackson - basso elettrico, voce (1983-)
  • Scott Rockenfield - batteria (1983-)

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Gamma Ray

Gamma Ray è il nome di un gruppo musicale power metal tedesco, fondato nel 1989 dal chitarrista e cantante Kai Hansen dopo la sua uscita dagli Helloween. Inizialmente questo era un progetto tra Kai Hansen e il cantante Ralf Scheepers, ma infine i Gamma Ray divennero, seppure non formalmente, la band solista di Kai Hansen. La carriera di Hansen nei Gamma Ray si dimostrò di incredibile successo. Hansen divenne ad un certo punto il chitarrista principale, il cantante e il compositore di musica e testi dei Gamma Ray.

Con la formazione iniziale pubblicarono nel febbraio del 1990 l'album "Heading for Tomorrow", e lo stesso anno anche l'EP Heaven Can Wait con il secondo chitarrista Dirk Schlächter, mentre Uli Kusch sostituì Mathias alla batteria. Nel 1991 fu pubblicato il loro secondo lavoro, "Sigh No More”. Il terzo album, "Insanity and Genius", venne pubblicato nel 1993 con due nuovi membri: Thomas Nack sostituì Uli alla batteria, mentre Jan Rubachsostituì Uwe al basso. Nel 1995 fu pubblicato il quarto album, "Land of the Free", il primo con alla voce Kai Hansen e la partecipazione di Michael Kiske su 2 brani  e dell'amico Hansi Kürsch nei brani Farewell e Land of the Free. Il tour seguente 'Men on a Tour' portò alla pubblicazione nel 1996 dell'album live "Alive '95". Presto, sia Hansen che Schlächter decisero che era necessario un altro cambiamento. Andarono via Jan Rubach e Thomas Nack, e arrivò il nuovo batterista Dan Zimmerman. Schlächter decise di lasciare la chitarra e di prendere in mano il basso. Henjo Richter ebbe il ruolo di seconda chitarra. Questa fu l'ultima formazione dei Gamma Ray che dura ancora oggi.

Partì il lavoro per il successivo album, e il 1997 vide la pubblicazione di "Somewhere Out In Space", opo due anni di tour arrivò l'album "Powerplant", che fu una continuazione dei temi di "Somewhere Out In Space". Venne il momento di realizzare un "Best Of...", e Hansen decise di fare le cose in modo diverso; la band andò in studio per ri-registrare i vecchi classici e "Blast from the Past" fu il nome scelto per l'album. Ultimo album: "To The Metal" uscito il 29 gennaio 2010.

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Raphael Gualazzi

La sua musica nasce dalla fusione della tecnica ragtime dei primi del '900 con la liricità del blues, del soul e del jazz nella loro forma più tradizionale ispirandosi alle sonorità tipiche di artisti quali Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Art Tatum e Mary Lou Williams oltre che di giganti del blues come Ray Charles e Roosevelt Sykes.

Lui si chiama Raphael Gualazzi ed è nato a Urbino l'11 novembre del 1981. Dopo studi classici si è specializzato nel jazz, nel blues e nella fusion collaborando con qualificati artisti del settore. Nel corso della sua giovane carriera ha già avuto l'onore di partecipare a importanti festival italiani e internazionali e nel 2009 ha firmato con la Sugar, l'etichetta che lancia i giovani talenti in Italia.

Raphael Gualazzi è un nome sicuro sul quale puntare per il futuro della canzone legata alla black music nei prossimi anni.

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Hammerfall

Gli Hammerfall sono un gruppo musicale heavy metal svedese formatosi nel 1993. La band debutò nel 1997 con l'album Glory to the Brave, disco che riscosse un grande successo in tutto il mondo. Nel Maggio del 1997 gli Hammerfall registrarono a scopo promozionale un singolo contenente quattro tracce distribuito in tutto il mondo e, fu un risultato eclatante. Le quattro canzoni dell'album (Glory to the Brave, Hammerfall, I Believe, The Dragon Lies Bleeding) furono contraddistinte da testi che anticiparono quello che sarebbe stato il tono di tutti i successivi album: scene epiche, combattimenti, il tema del viaggio e la perdita della persona amata sono infatti ciò che caratterizzerà i testi del gruppo. Nello stesso anno, la band, orfana di un bassista, contattò ed aggiunse alla propria line-up il bassista Magnus Rosén, da quel momento in poi membro stabile del gruppo. Nello stesso anno la band decise di pubblicare il singolo Glory to the Brave a cui seguì anche un video. Il riscontro fu tale che la band fu nominata ai premi Grammy in Svezia come migliore band Hard Rock. Rientrati in Europa, il batterista Patrik Räfling decise concordemente con gli altri membri della band di lasciare il progetto, al suo posto, Anders Johansson (ex-batterista dei Rising Force di Malmsteen). Nell'Aprile del 2000 la band cominciò le registrazioni del terzo album nello studio WireWorld di Nashville (USA), l’album valse agli Hammerfall il disco d'oro, successivamente registrarono il quarto album, Crimson Thunder. Successivamente nel 2003, gli Hammerfall pubblicarono il primo album dal vivo One Crimson Night. Dopo due anni, nel 2005, un nuovo album dal titolo Chapter V. Nel 2006 la produzione Hammerfall ha dato alla luce Threshold. Il 27 giugno sono stati rilasciati un cover album dal titolo Masterpieces e un DVD intitolato Rebels With a Cause - Unruly, Unrestrained, Uninhibited, seguito nel Febbraio del 2009 da No Sacrifice, No Victory.

Formazione:

  • Joacim Cans - voce (1996 - )
  • Oscar Dronjak - chitarra ritmica e voce addizionale (1997 - )
  • Anders Johansson - batteria (1999 - )
  • Fredrik Larsson - basso (1994 - 1997 / 2007 - )
  • Pontus Norgren - chitarra solista (2008 - )

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Labyrinth

I Labyrinth sono un gruppo progressive metal italiano formatosi in Toscana nel 1991. La formazione iniziale era composta da Frank Andiver alla batteria, Andrea Bartoletti al basso, Andrea Cantarelli e Olaf Thorsen (nome d'arte di Carlo Andrea Magnani) alle chitarre e Fabio Tordiglione (in arte Fabio Lione) dietro al microfono. Il loro primo demo dal titolo "Midnight Resistance" risale al 1994. La band produce poi il primo EP ("Piece of Time") e finalmente il primo LP intitolato "No Limits" un anno dopo pubblicato dalla Underground Symphony. Nel 1997 si avvicendano al microfono Fabio Lione (che lascerà la band per entrare nei Rhapsody of Fire) con Roberto Tiranti (proveniente dai New Trolls). Il gruppo sforna quindi nel 1998 "Return To Heaven Denied", sicuramente il disco più apprezzato da fan e critica. Il disco valse loro la prima partecipazione al Gods of Metal, edizione 1998. Nel frattempo Tiranti lascia momentaneamente la band e viene sostituito per pochi mesi a cavallo tra il 1998 e il 1999 e solo per il tour da Morby. La band partecipa ai principali festival metal estivi: Gods of Metal, Dynamo Open Air, Wacken. Tiranti torna poi nei Labyrinth per pubblicare "Sons of Thunder”. Questo è l'ultimo disco con Olaf Thorsen alla chitarra: il progetto parallelo Vision Divine diventa quindi la sua band principale a partire dal 2002. In seguito, nel 2003 iniziano le registrazione per il nuovo album, e per sottolineare come il nuovo album sia anche un nuovo inizio decidono di intitolarlo semplicemente "Labyrinth". Seguono nel corso del 2004 un importante tour in Giappone, il Banzai tour, ed uno show a Londra con i Dream Evil, eventi che portano al del con la label Arise Record. Nell'autunno iniziano le registrazione sul successore di "Labyrinth", che uscirà nel marzo 2005 col nome di "Freeman". La confezione è ulteriormente arricchita nella versione extra da un bonus dvd contenente i concerti di Tōkyō e Londra, i video promozionale di L.Y.A.F.H. e di FREEMAN ed il making of degli stessi. In seguito al tour da headliner si sono esibiti in 3 date di supporto a Dream Theater e Angra e successivamente hanno partecipato al Metal Way Festival a Bilbao.

Recentemente, da un comunicato stampa è emersa la volontà del gruppo di fare una reunion con la formazione originale (Olaf Thorsen compreso) per portare alla luce Return To Heaven Denied Pt.2, la band entrerà in studio a breve per incidere l'album tanto richiesto dai fan.

Formazione:

  • Roberto Tiranti - Voce, Basso
  • Andrea Cantarelli - Chitarra
  • Olaf Thorsen - Chitarra
  • Andrea De Paoli - Tastiere
  • Mattia Stancioiu - Batteria

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Mario Biondi

Mario Biondi nasce a Catania il 28 gennaio 1971. Il cammino professionale, i tanti anni di gavetta in giro per l’Italia e i grandi successi ottenuti, fanno di Mario Biondi un artista molto più simile per esperienze artistiche ai colleghi d’oltreoceano piuttosto che a quelli italiani.

Appassionato di musica soul, forgia il suo particolare timbro vocale ascoltando i dischi di personaggi come Lou Rawls, Al Jarreau e Isaac Hayes. Turnista nelle sale di registrazione per etichette di nicchia, dal 1988 inizia a fare da spalla a celebri nomi della musica internazionale come Ray Charles. La svolta arriva nel 2004 con This is what you are. Il famoso DJ inglese Norman Jay lo inserisce a sorpresa nella scaletta del suo programma alla BBC1 e la voce di Mario, prima ancora del suo nome, si diffonde in tutto il vecchio continente. Nel 2006 incide il suo primo album, Handful of Soul, disco che lo porta alla ribalta facendogli conquistare, dopo soli tre mesi, un disco di platino (100 mila copie vendute) e conquistandone altri due dopo poco tempo . Nel novembre 2007 viene pubblicato il doppio album live, I love you more – Live, con il quale arriva a vendere oltre 100 mila copi aggiudicandosi nuovamente il disco di platino. Nel disco è inclusa anche una versione di Just the way you are, brano del 1978 di Billy Joel e interpretato anche da Barry White. Nello stesso periodo collabora in diversi appuntamenti live con una serie di artisti di fama internazionale: dai Tower of Power a Dionne Warwick, da Burt Bacharach a Joe Sample & The Crusaders, da Carol Welsman a Michael Baker, da Michael Bolton a Anggun. Sempre nel 2009 Mario Biondi interpreta Trinity (Lo chiamavano Trinità), celebre colonna sonora dell’omonimo film cult del 1970 firmata da Franco Micalizzi. Mario Biondi, con il suo timbro vocale decisamente riconoscibile, è riuscito a rendere la musica soul jazz calda e passionale, interpretandola con accenti ironici.

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Buddy Guy

Buddy Guy è un gigante della chitarra il cui nome è nella Rock and Roll Hall of Fame. La sua influenza ha forgiato lo stile di titani del rock come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jeff Beck e Stevie Ray Vaughan, è stato un pioniere del Chicago Blues e ha ricevuto 5 Grammy Awards, 23 W.C. Handy Blues Awards (l’artista che ne ha ricevuti di più in assoluto!) e la Medaglia Presidenziale per le Arti.

A dispetto di questo mostruoso curriculum Buddy Guy rimane un artista vitale ed innovativo tant’è vero che recentemente è apparso con una performance che gli americani definiscono “show stopping” nel film di Martin Scorsese sui Rolling Stones “Shine a Light” ed è recentemente apparso sulla copertina del magazine “Rolling Stone” per un numero speciale sulle migliori 100 guitar songs. Il nuovo album si intitola “Skin Deep” con apparizioni straordinarie di Clapton, Robert Randolph, Susan Tedeschi e Derek Trucks, amici e seguaci nello stesso tempo di questo longevo maestro del blues.

Nato nel 1936 in Louisiana George “Buddy” Guy è cresciuto in una piantagione vicino alla piccola città di Lettsworth a circa 140 miglia da New Orleans. Nel 1957 (il 25 settembre come ricorda spesso) prende un treno a Hammond, Louisiana e arriva a Chicago poco prima di mezzanotte. Dai primi anni Sessanta diventa un session man di prima fascia alla Chess Records suonando nei dischi di Muddy Waters (tra questi il mitico “Folk Singer”), Howlin’ Wolf, Little Walter e Sonny Boy Williamson. Dalla fine degli anni Sessanta Guy diventa in tutto e per tutto un “recording artist” per la Chess, la Vanguard ed altre importanti etichette discografiche. L’inizio degli anni Novanta è davvero sorprendente con tre album che riscuotono un enorme successo e Guy che viene visto come uno dei più autorevoli depositari del Chicago Blues. Il successo di quegli anni dura fino ad oggi e in questa uscita per Pistoia Blues Guy suonerà per il suo pubblico i suoi grandi classici insieme ai brani del nuovo acclamato “Skin Deep”.

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Zappa Plays Zappa

A 70 anni dalla nascita di Frank Zappa, Dweezil, figlio del geniale chitarrista californiano, omaggia il padre portando sui palchi di tutto il mondo il suo repertorio classico: accompagnato da una band di giovani musicisti il tour "Zappa plays Zappa" arriva in Italia.

L’influenza musicale di Frank Zappa è stata naturalmente predominante: “La prima musica che ho ascoltato è stata la sua – dice Dweezil - mi addormentavo di notte accanto a lui mentre lavorava nel suo studio, la Utility Muffin Research Kitchen”. E così dalla scomparsa prematura nel 1993, Dweezil ha organizzato il primo evento ufficiale con la musica del padre per trasmettere alle nuove generazioni le atmosfere di uno dei più grandi artisti della storia della musica.

In scaletta saranno riproposti successi come Tracherous, City of Tini Lights, Cheepins, Flakes, Kink Kong e Joe’s Garage, pescati dalla produzione sterminata del poliedrico Frank Zappa (75 album). Insieme al chitarrista Dweezil, salirà sul palco una band di sei elementi: Scheila Gonzalez alle tastiere, voce, flauto e sax, Pete Griffin al basso, Billy Hulting alle percussioni, marimba e mallet, Jamie Kime alla chitarra, Ben Thomas alla voce e Joe Travers alla batteria e voce.

BIOGRAFIA DWEEZIL ZAPPA. Chitarrista, il secondogenito dei quattro figli di Frank Zappa, nasce a Los Angeles il 5 settembre del 1969. A 17 anni inizia la sua carriera televisiva come VJ su MTV. Dall'inizio degli anni novanta, Zappa lavora a un progetto musicale chiamato What the Hell Was I Thinking?, un brano di settantacinque minuti comprendente degli assoli di chitarra fatti da una dozzina di altri famosi artisti. Verso la fine degli anni ’90 lavora come interprete dividendosi fra cinema e tv e apparendo nei film “La vita secondo Jim”, “L’implacabile” e “Jack Frost”. Inoltre compone le musiche per molti spettacoli televisivi come il Ben Stiller Show e The Jamie Kennedy Experiment. Dall’86 a oggi pubblica cinque album da solista e due con il fratello Ahmet. Partecipa inoltre a numerosi lavori e tributi (a Van Halen e a Ozzy Osbourne), fra cui nell’album di "Weird Al" Yankovic Poodle Hat si esibisce nell'assolo di chitarra all'inizio della canzone Genius in France. Dal 2006 Dweezil sta girando i palchi di tutto il mondo con il tour "Zappa Plays Zappa", il primo evento ufficiale live per far conoscere alle nuove generazioni la musica del padre Frank Zappa, scomparso prematuramente nel 1993.

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James Hunter

“Un successo immediato per cui ci sono voluti 20 anni”: così James Hunter descrive il suo disco del 2006 “People Gonna Talk”. Edito nel marzo di quell’anno su GO Records/Rounder “People GonnaTalk” è stato nominato al Grammy ed è il primo disco realizzato al di fuori nella nativa Inghilterra dove James ha sempre registrato e suonato live.

Il disco è stato supportato da una grossa tournèe che ha visto protagonista in spazi diversi dai club dove compariva come headliner fino a spazi grandi come l’Hollywood Bowl nei quali ha aperto per artisti del calibro di Aretha Franklin, Boz Scaggs e Van Morrison.

La musica di Hunter in quell’anno si è anche stabilita costantemente nelle airplay di molte stazioni radio.

Le caratteristiche principali della musica di Hunter sono un mellifluo e swingante R&B con echi dei suoi idoli Sam Cooke e Jackie Wilson suonata con perizia strumentale sopraffina e cantata con una grande voce (il Los Angeles Time ha definito la voce di Hunter una “extraordinary soul voice”).

Alla fine del 2006 “People Gonna Talk” compare tra i migliori dischi dell’anno su riviste come Mojo, USA Today e molti altri. Il secondo album americano “The Hard Way” contiene solo canzoni scritte da Hunter ed è ancora una volta un prodotto di altissima qualità intriso di raffinatezze strumentali e cantato con calore, ironia e trasporto. Tra gli ospiti del disco uno straordinario Allen Toussaint, leggendario pianista cantante produttore di New Orleans che aggiunge voce e piano a un paio di pezzi.

James Hunter è nato il 2 ottobre del 1962 in una famiglia working-class di Colchester in Essex. Le sue principali passioni giovanili sono state la musica dei Fifties (rock and roll e rhytm’n’blues soprattutto) che il fratello Perry aveva introdotto nella sua vita. Perry è un artista anch’egli e si esibisce nel circuito folk inglese.

Dopo una lunga gavetta nei club inglesi è stato notato da Van Morrison che lo ha ingaggiato come backup singer per diversi anni. Lo si sente cantare i backup vocals anche sul fantastico live “Live in San Francisco”.

Con i suoi dischi americani James ha fatto il passo decisivo sulla strada che porta al pantheon della grande musica soul e r’n’b dove regnano i suoi eroi Sam Cooke, Charlie Rich e lo stesso Van Morrison.

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Buddy Whittington

Entrare a far parte di una band già affermata può essere sempre una esperienza terrorizzante – domandandosi come ti integrerai con gli altri componenti, sperando che i critici ti accettino e con la tensione dell’accoglienza dei fans che potrebbero aver perso il loro componente preferito della band. Aggiungete a tutto ciò un lignaggio iniziato oltre 40 anni fa con ERIC CLAPTON, MICK TAYLOR, WALTER TROUT e COCO MONTOYA e potete iniziare ad immaginare come si possa essere sentito Buddy Whittington nel 1993 quando gli fu chiesto da JOHN MAYALL di diventare l’ultimo membro dell’elite musicale che corrisponde al nome dei BLUESBREAKERS.

Nato a Fort Worth il 28 Dicembre 1956, Buddy Whittington inizia a suonare la chitarra all’età di otto anni ispirato dai dischi dei Beatles e dei Rolling Stones della sorella. E’ comunque John Mayall & The Bluesbreakers con Eric Clapton in formazione a rappresentare la sua più forte influenza fin da quella tenera età. Sebbene Buddy sia diventato sufficientemente versatile da essere in grado di suonare di tutto, dal country di Bob Wills al rhythm and blues classico di Bill Doggett, al rock and roll (influenze che si possono oggi ritrovare sia su disco che on stage) il suo amore principale è sempre stato il blues. Nei primi anni ottanta Buddy forma i Sidemen, gruppo del quale è anche il cantante e che diventa ben noto al vasto pubblico che ama il loro groove. Nel 1991 i Sidemen vengono chiamati al Dallas Alley per aprire nientemeno che per John Mayall. Apparentemente John rimane impressionato da Buddy tanto da restare in contatto e quando Coco Montoya lascia i Bluesbreakers nel1993, nella mente di John non ci sono dubbi su chi chiamare.

Fermamente riconosciuto come uno dei Bluesbreakers preferiti di sempre e acclamato dai critici musicali, Buddy continua ad entusiasmare il pubblico di tutto il mondo con le sue incredibili performance live ed i suoi contributi compositivi ai dischi di Mayall. Nel 2003 Buddy ha l’opportunità di dividere il palco con il suo eroe d’infanzia, il più famoso Bluesbreaker di sempre, Eric Clapton, quando Clapton si riunisce a John Mayall a Liverpool per il concerto che celebra i settant’anni di quest’ultimo. Il DVD ed il CD dello show mostrano perfettamente che Buddy Whittington merita pienamente il titolo datogli da Mayall di “Il più grande di tutti”.

A conferma del valore creditato a Buddy da Mayall, per la prima volta nella lunga storia dei Bluesbreakers un componente della band esplora nuove strade musicali come solista mentre è ancora parte della band suddetta. Buddy ha registrato un brillante album solista, il suo primo, intitolato semplicemente “Buddy Whittington”, pubblicato dalla Blues Boulevard Records.

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Micah P. Hinson

Micah P. Hinson, nato a Memphis il 30 marzo 1981 è un cantautore e chitarrista statunitense che attinge dal blues e dallo spiritual per creare un cantautorato moderno e problematico che negli anni lo ha consacrato come uno degli artisti emergenti americani più promettenti.

Nato lo stesso giorno in cui Ronald Reagan viene colpito durante un tentato omicidio, Micah (che si pronuncia "maica") cresce in una famiglia molto cristiana. Durante l'adolescenza si trasferisce a Abilene, Texas, dove comincia a sperimentare con la musica. Nonostante sia stato in prigione, abbia una certa propensione alle risse e abbia dichiarato bancarotta - tutto prima dei 20 anni - Hinson si immerge nella scena musicale locale. 

Il suo debutto viene registrato nell'inverno del 2003, con l'assistenza, dal Texas, dalla camera da letto del collettivo pop The Earlies che ha aggiunto uno sfondo di stravaganza alle storie di amori, perdite e sofferenze di Hinson.

L'album di debutto, "Micah P. Hinson and the Gospel of Progress" fu realizzato nell'aprile del 2005 con l'etichetta Sketchbook Records ed è stato seguito nel 2006 dal disco "Baby and the Satellite", il suo primo album per la Jade Tree.

Nel luglio del 2008 esce "Micah P. Hinson and The Red Empire Orchestra" e nel 2009 è la volta di "All Dressed Up And Smelling Of Strangers".

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Jimmie Vaughan

Jimmie Vaughan è molto di più che uno dei più grandi e rispettati chitarristi nel mondo della popular music. Come dice il magazine “Guitar Player” Jimmie (vincitore di 3 Grammy Award) è una “divinità virtuale - una leggenda vivente”. Dalla sua prima incisione nel 1994 ha stabilito gli standard qualitativi del nascente movimento “roots” guadagnando la stima degli eroi della chitarra dei tempi classici e diventando maestro per le nuove generazioni.

I suoi trademark dei primi passi della carriera sono stati il blues retro e dinamico dei Fabulous Thunderbirds e il suo look a base di brillantina e abiti vintage diventato così di moda da essere oggi uno dei filoni più frequentati dalla moda. Tra le sue molteplici attività Jimmie è anche un designer di auto customizzate!

Jimmie ha cominciato a suonare la chitarra all’età di 13 anni e fin dal primo momento che ha messo le mani sulla tastiera la madre Martha ha capito che il figlio era un grande talento. Mentre la conoscenza dello strumento procedeva Jimmie insegnava anche al fratello più piccolo Stevie Ray che diventerà forse il miglior chitarrista della seconda metà degli anni ’80 e che citerà sempre il fratello Jimmie come la sua più importante e determinante influenza.

In gioventù Jimmie ha suonato in moltissime band mettendo a punto uno stile unico che si potrebbe riassumere in “less is more” visto che tutto il suo bagaglio veniva continuamente filtrato e distillato in poche note di sicuro effetto. A metà degli anni Settanta Jimmie fonda i Fabulous Thunderbirds con Kim Wilson che diventano subito la house band del leggendario club di Austin Antone’s e che registreranno 8 album straordinari. Alla fine di quel ciclo Jimmie si ritroverà con il fratello Stevie Ray per registrare “Family Style” un album maturo e raffinato in cui le due chitarre si incrociano in un sound moderno e antico allo stesso tempo.

La morte di Stevie Ray nel 1990 devastò Jimmie che decise un prolungato stop alla sua attività di musicista terminato solo per l’intervento dell’amico Eric Clapton che lo volle con lui per 16 concerti speciali alla Royal Albert Hall. Da li riparte una sfolgorante carriera che prosegue fino ad oggi tra album solisti e grandi collaborazioni con artisti quali Eric Clapton, B.B. King, Bob Dylan, Willie Nelson, Carlos Santana e molti altri.

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Robert Cray

Robert Cray ha vinto 5 Grammy Awards in 35 anni di carriera e festeggia con u doppio album dal vivo per la sua etichetta registrato in una serie di show di apertura per Eric Clapton alla Royal Albert Hall. Nella formazione del disco compare Robert Cousins bassista che lo ha già affiancato nei suoi migliori lavori degli anni ’80 come “Strong Persuader” e “Don’t Be Afraid of the Dark”. Tony Branaugel suona la batteria, un musicista già impiegato da Bonnie Raitt, Taj Mahal, Keb’ Mo’ e B.B. King.

Loro e anche altri membri della band hanno contribuito alla stesura del materiale di “This Time” che nel disco suona omogeneo e permeato dallo stile indefinibile di Cray, un maestro dello stile e del rinnovamento del linguaggio blues. In questo senso è futile ricondurre l’arte di Cray ad un solo genere perchè Robert padroneggia ballad, 12th bar blues, shuffle e materiali più rockeggianti con diverse tecniche.

Quando gli viene chiesto da dove arriva la sua musica la sua risposta è sempre la stessa: “Cinque o sei direzioni - un pò di rock, soul, jazz, blues, un pò di gospel feeling. Poi ci sono altre piccole cose che cascano dentro ogni tanto come un piccolo flavour caraibico o altro. Le mie influenze si radicano nelle radio degli anni ’60, molto aperte ad ogni genere e stile”.

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Cedric Burnside & Lightnin Malcolm

Cedric Burnside, nipote del leggendario R.L. Burnside e figlio del grande purcussionista Calvin Jackson, è considerato uno dei migliori batteristi al mondo. Cresciuto a fianco del nonno, intraprende il suo primo tour all’età di 13 anni, suonando per “Big Daddy” per tutto il globo. Nato nel 1978 e influenzato da artisti quali Holly Springs suonando musica per tutta la sua vita, sviluppa un inflessibile e assai ritmico stile carico di influenze hiphop e funk.

“...Scrivo della mia vita, dei miei figli e delle cose di tutti i giorni. Cerco di rifarmi sempre alla verità,” dice Cedric che, 27 anni compiuti, ricorda la sua infanzia senza Radio e Tv. “Mio nonno era solito suonare sul portico di casa e organizzava feste a casa ogni weekend. Johnny Woods arrivava e si univa suonando l’armonica e bevendo due o tre galloni di liquore...” Oltre a “Big Daddy” collabora con innumerevoli altri artisti come Junior Kimbrough, Kenny Brown, North Mississippi Allstars, Burnside Exploration, Bobby Rush e Widespread Panic. Nel 2006 lavora, in collaborazione con Samuel L. Jackson, all’acclamato film Black Snake Moan, che lo mette in evidenza alla luce della critica. Ora ha intrapeso una collaborazione con il chitarrista Lightnin’ Malcolm dimostrando di essere anche un potente vocalist e un ottimo compositore. Il Bluesman Lightnin’ Malcolm è un leader della più giovane generazione di artisti sulla scena odierna. Nato in Missouri, Malcom gode della libertà della vita della campagna, imparando velocemente ad intrattenere sé stesso e gli altri attorno a sé.

Il treno è sempre stato un tema nella sua musica, così come gli incessanti, insistenti ritmi della musica danzante rurale. “...ricordo quando avevo 7 o 8 anni e gli adulti si riunivano a fianco delle strade ascoltando la musica...” ricorda Malcom “...ascoltavano della musica chiamata ‘Muddy Waters’ Greatest Hits, e quando sentivo questa voce ne venivo travolto. Ne ero innamorato e promisi a mè stesso che quando fossi diventato un uomo avrei provato anche io a fare questo!” Ha collaborato con molti dei migliori artisti blues del Mississippi, come Cedell Davis, R.L. Burnside, Hubert Sumlin, Jessie Mae Hemphill, T Model Ford, Jr. Kimbrough, Robert Belfour, Big Jack Johnson, Sam Carr and Otha Turner.

Line-up:

  • Cedric BURNSIDE - Drum, Bass, voice
  • Lightnin’ MALCOM - Guitar, voice

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Francesco Piu

Nato a Sassari il 12 giugno 1981, autodidatta, è considerato uno dei nuovi talenti della chitarra blues in Italia. La sua è una continua crescita e ricerca musicale, dai progetti prettamente elettrici sino al blues in chiave acustica.Dopo la vittoria nel 2003 del concorso “Blues From Sardinia” al Narcao Blues Festival con la sua band Blujuice, per Francesco si aprono nuove vie, nuove grandi esperienze, tra le quali è indelebile nel 2004 l’apertura dello show del mitico John Mayall, il padre del Blues Inglese, sempre a Narcao. E’ proprio dal 2004 che Francesco si presenta nella veste che predilige, solista di blues acustico nella formula One Man Band. In club e teatri propone un repertorio che spazia dai classici di Robert Johnson al blues moderno di Eric Bibb e Keb’ Mo’ , dallo swing di Horace Silver alla rivisitazione in chiave nera di brani firmati Neil Young e Jimi Hendrix, fino a brani originali la cui matrice è frutto dell’unione dei diversi stili sui quali egli si è evoluto, accompagnando la sua voce con chitarra acustica, dobro, armonica, banjo, lap steel, weissenborn e in alcuni brani con un campionatore che in tempo reale registra e riproduce ciò che suona. Il suo progetto in chiave acustica parte dal rispetto per la tradizione del Delta Blues e si evolve in maniera molto personale in diversi ambiti della musica afroamericana, con l'ambizione di miscelare le origini del blues con la modernità ed il ritmo delle varie espressioni swing, soul, rock e funky, atmosfere che si respirano nell’album d’esordio “Blues Journey” prodotto da Groove Company e presentato nel luglio 2007.

Francesco ha aperto concerti per artisti di fama mondiale del calibro di John Mayall & The Bluesbreakers, Charlie Musselwhite, The Derek Trucks Band, The Fabulous Thunderbirds, Tommy Emmanuel, Sonny Landreth, Joe Bonamassa, Joe Louis Walker, James Taylor Quartet, Brent Mason, Otis Grand, Dirk Hamilton, Junior Watson, John Nemeth Band, Keith B.Brown, Roy Young, Ana Popovic, Bernard Allison, Ponty Bone, Blues Caravan, e duetta con artisti quali Tommy Emmanuel, Guy Davis, Andy J.Forest, Keith Dunn, Otis Grand, Sugar Blue, London Community Gospel Choir, Nerak Roth Patterson, Ptah Brown, Fabio Treves, Les Getrex, Ponty Bone, Erja Lyytinen, Kasey Landsale, Sarah Lee Guthrie, Johnny Irion e Grayson Capps. Dall' ottobre del 2007 Francesco è chitarrista nella band del cantautore Davide Van De Sfroos col quale ha calcato palchi di assoluto prestigio, su tutti il Forum di Assago il 19 Aprile del 2008 (sold out!), il Festival Gaber a Viareggio, il Magic Blues Festival a Vallemaggia (Svizzera), il Premio Tenco al Teatro Ariston di Sanremo (novembre 2008) e l'Auditorium Parco Della Musica di Roma (maggio 2009).

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