Robben Ford

Robben Ford (Woodlake, 16 dicembre 1951) è un chitarrista statunitense.

È cresciuto a Ukiah, dove ha cominciato a prendere lezioni di chitarra dal 1965 e dove ha comprato la sua prima chitarra nel 1969. Il padre Charles aveva una propria band (chiamata, appunto, Charles Ford Blues Band) nella quale suonavano anche Robben ed i suoi fratelli Mark (armonica a bocca) e Patrick (batteria). Quest'ultimo è oggi il leader della Ford Blues Band, che vede alla chitarra e alla voce Volker Strifler (il secondo chitarrista di Robben).

Robben Ford si è guadagnato una fama mondiale come chitarrista nel tour di Miles Davis del 1986, nel quale univa gli espedienti tecnici del blues e del jazz. Robben ha anche suonato nei dischi e nei concerti di Jimmy Witherspoon, George Harrison, Joni Mitchell e con gli Yellowjackets.

Il suo primo album - "Discovering the Blues" - è del 1972. I successivi "Schizophonic" (1976) e "The Inside Story" (1979) hanno ottenuto il disco d'oro nel 1980. Nel 1983 ha pubblicato "WordS AnD MusiC", seguito da "Robben Ford" nel 1986. L'album successivo, "Talk to Your Daughter" (1988), ha ottenuto il disco d'oro nel 1989. Negli anni Novanta i suoi lavori migliori sono stati "Handful of Blues", "Blues Connotation" e "Tiger Walk", con un ritorno alle sue radici blues.

La strumentazione tipica di Robben Ford è costituita da due elementi fondamentali: gli amplificatori "Dumble" (costosissimi prodotti artigianali statunitensi) e la chitarra costruita per lui dalla Fender (la "Robben Ford Signature"). Negli ultimi anni ha abbandonato, sia dal vivo che in studio, la sua Fender Signature, per utilizzare una Fender Telecaster bianca del '60, o una Gibson Les Paul Gold Top del '57, o Gibson Les Paul di liuteria.

Robben è sposato con Anne Kerry Ford, cantante da cabaret con la quale ha collaborato in diversi progetti.

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Willie Nile

Newyorkese, venticinque anni di carriera alle spalle, ha iniziato la sua carriera nei club del Village prima di realizzare il primo album omonimo nel 1981, seguito da “Golden Down” (1982). Dopo dieci anni di silenzio costellati da problemi legali con il mondo delle majors , esce con un nuovo lavoro, “Places I Have Never Been” (1991) prima di giungere all’autoproduzione di “Beautfiful Wreck of the World” nel 1999, che viene inseririto nella classifica dei dieci migliori album dell’anno da Billboard. Seguono “Streets of New York”(2002), grande omaggio alla sua città, prima della pubblicazione di “House of a Thousand Guitar” nell’aprile del 2009. Nel 2010 esce con l'altrettanto valido lavoro dal titolo The Innocent Ones, titolo ricavato da un brano presente nell'album dedicato a tutte le vittime innocenti di tutte le guerre. Nel 2011 infine pubblica un live album registrato in europa precisamente in Inghilterra durante uno dei suoi recenti tour dove ha spesso suonato in compagnia del gruppo The Alarm. Ha lavorato con alcuni tra i più grandi nomi della musica di tutti i tempi: Who, Ringo Starr, Elvis Costello, Lucinda Williams e fa la sua apparizione spesso durante i concerti del collega ed amico Bruce Springsteen con la E Street Band. Carismatico e trascinante sia che si esibisca in grandi stadi o su piccoli palcoscenici, ogni suo concerto dal vivo è un’esperienza unica.

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Luca Olivieri

Luca Olivieri nasce il 12 agosto 1962 a Verona. Si notavano gia’ da piccolo le straordinarie doti musicali di Luca con la sua particolare passione per la chitarra. Cosi’ inizio’ a studiare “chitarra classica” e canto gia’ a 8 anni. Negli anni dopo, Luca sviluppo’ una forte passione per il Rock’n Roll e per Elvis Presley, esibendosi con grande successo in locali a Verona e provincia. Con la sua voce particolarmente calda, stile Elvis, Luca paralizzo’ tutti i suoi fans.

Chitarristi come Duck Baker e Stefan Grossman lo motivarono al “Finger Picking”. Dopo aver ascoltato James Burton e Scotty More, passò definitivamente alla chitarra elettrica. James Burton, Albert Lee, Brent Mason come i cantanti-chitarristi Vince Gill e Brad Paisley influenzarono lo stile di Luca, avviandolo poi verso la Country Music.

Nel 1997 Luca viene invitato al Soave Guitar Festival, dove partecipera’ a diverse edizioni, suonando assieme a grandissimi chitarristi come Albert Lee, James Burton, John Jorgenson, Tommy Emmanuel, Johnny Hiland, Jerry Donahue… e molti altri.

Nel corso degli anni Luca e’ stato molte volte negli Stati Uniti, suonando in citta’ come Memphis (Tenn.) e Nashville, invitato personalmente da James Burton.

Nel 2007 Luca si e’ esibito in uno spettacolo con James e la famosa T.C. Band, il quartetto che accompagno’ Elvis Presley negli anni 70, e poi al James Burton Festival a Shreveport (Louisiana) nello stesso auditorium dove Elvis, Johnny Cash e molti altri grandi artisti fecero il loro debutto.

Attualmente Luca suona con una band di 4 / 7 elementi, formata da Cesare Valbusa (batteria), Franz Bazzani (piano e tastiere), Maurizio Lazzarini (basso), Marie Claire Dubost, Simonetta Basile, Stefania Targa (voce).

Si esibisce da molti anni con il popolare cantante ed amico Bobby Solo ed il violinista Anchise Bolchi. Con la sua band o anche come solista, i concerti di Luca Olivieri lasciano ai suoi fans la sensazione di un inimitabile, emozionante spettacolo.

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Lou Reed

Lou Reed é un Maestro Americano, uno scrittore, un poeta, un fotografo le cui foto sono state esposte in tutto il mondo. Il suo terzo libro fotografico, Romanticism, è uscito nel 2009. Ha ricevuto l’onorificenza di Cavalier Comandante delle Arti e delle Lettere dal governo francese e numerosi altri riconoscimenti. E’ entrato nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1996 ed è uno dei membri fondatori dei leggendari Velvet Underground.

Nel dicembre 2006 Lou Reed ha presentato per la prima volta dal vivo il suo capolavoro Berlin alla St.Ann’s Warehouse di New York. La performance è stata ripresa dall’artista e regista Julian Schnabel, nominato agli Academy Awards.

La sua prima opera di musica elettronica, Hudson River Wind Mediation, è uscita nel 2007, mentre è del 2008 l’album di musica elettronica dal vivo The Creation of The Universe, sotto il nome di Lou Reed’s Metal Machine.

Lou Reed ha anche collaborato con l’artista Lorenzo Mattioti, che ha creato una graphic novel basata sul suo disco The Raven. Sta inoltre completando un libro di saggi sul Chen Tai Chi dal titolo The Art Of The Straight Line. Lou Reed è il co-conduttore di un programma radiofonico settimanale dal titolo “New York Shuffle”.

Ha recitato e composto musiche per film, e vive nella città del suo cuore, New York.

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Skunk Anansie

“Hanno un non so che di triste tutte queste innumerevoli band che continuano a riformarsi.”

A pronunciare queste parole è Skin, cantante icona degli Skunk Anansie. “La gente sembra agire così solamente per soldi. Noi non la pensiamo così. Se lo pensassimo, non saremmo in grado di fare tutto questo, sarebbe finto e personalmente mi reputo troppo egoista per fare qualcosa di finto, sarebbe una stronzata. Quale sarebbe il punto? Noi vediamo tutto ciò come nient’altro che l’esordio di una nuova band. Più vecchi, più saggi…ma senza necessariamente apparire tali!”

Immagine-saggezza, il tempo è stato in verità gentile con Skin, Cass, Ace e Mark da quando nel 2001 si sono separati, dopo una carriera lunga sei anni durante i quali si sono confermati come una delle più grandi, controverse e viscerali band inglesi della loro generazione. Il loro ritorno, secondo il batterista Mark Richardson, è da attribuire al lavoro incompiuto, il cui elemento catalizzatore è stata la proposta di un greatest hits lanciata dalla loro etichetta, One Little Indian, già nel 2008.

“Sapevamo che era in progetto e che l’etichetta avrebbe potuto farlo con o senza di noi, così ci siamo incontrati per discuterne. Gli Skunk hanno sempre avuto a che fare con energia ed eccitazione e ci siamo accorti di averle ancora entrambe. Tutto è successo passo dopo passo a questo punto” dichiara Skin.

Un concerto-party in tono minore tenutosi a Lamu, Kenya, il 29 gennaio 2009, ha alimentato ulteriormente la cosa, permettendo a tutti i 4 membri della band di provare, viaggiare insieme e trascorrere una settimana sull’isola africana, riaccendendo l’amicizia tra loro.

“Quando ci ritrovammo lì iniziammo immediatamente a ridere”, afferma il chitarrista Ace. “Questo accadeva ogni qualvolta ripensavamo ad avvenimenti accaduti nei primi tempi.”

Ritornato a Londra, il redivivo quartetto si ritrovò entusiasta alla prospettiva di collaborare nuovamente assieme a del materiale nuovo. Seguì un mese di intenso lavoro compositivo, che portò alla nascita di un’autentica scorta di nuovi brani.

“Credo che nessuno di noi davvero pensasse che tornare con un greatest hits e un conseguente greatest hits tour rappresentasse qualcosa di molto eccitante” ammette Skin. “Se ci stavamo muovendo in questa direzione, eravamo consapevoli di dover avere del materiale nuovo da suonare per tenere vivo l’interesse in ciò che stavamo facendo.”

“In tutta onestà trovammo che i nostri standard compositivi fossero cresciuti nel periodo in cui eravamo stati divisi,” aggiunge Mark. “Penso che siamo migliorati come compositori e ci rendiamo conto quando una canzone riesce a funzionare velocemente.”

Come risultato tre nuove tracce – “Tear the place up”, “Because of you” e “Squander” – sono state aggiunte alla confezione greatest hits “Smashes & Trashes”, entrambe composte da epici versi che si adagiano comodamente al fianco di quelli di brani come “Hedonism”, “Selling Jesus”, “Weak”, “Secretly” e “Charlie Big Potato”.

“I nuovi brani sembrano davvero enfatizzare ciò che di più buono ha la band: testi forti, ritornelli incisivi, ottimi arrangiamenti…e anche qualche stranezza gettata in mezzo” afferma Skin a proposito del nuovo materiale.

“Questa è la differenza tra una nuova formazione e ciò che stiamo facendo,” aggiunge il bassista Cass. “La maggior parte delle band che tornano insieme speculano sul loro passato. Per noi questo sarebbe un punto d’inizio. Quello che per noi è davvero eccitante è il futuro là fuori.”

“Ci sarà dentro sicuramente della roba strana perché così è come noi siamo soliti scrivere,” aggiunge Ace. “Ci sono alcune canzoni che risultano più facili da cogliere e spesso si tratta di singoli, ma esiste una straordinarietà in quello che facciamo e noi l’abbiamo mantenuta. Per me questo è ciò che caratterizza la band.”

L’uscita del prossimo album studio degli Skunk Anansie è vagamente abbozzata per la metà del 2010. Ma prima è in programma il tour mondiale che di fatto annuncerà il loro ritorno. Il palcoscenico live rappresenta ovviamente l’habitat naturale degli Skunk – gli “highlights” live della band includono tra gli altri un apparizione da applausi a scena aperta a Glastonbury nel 1999, suonando al party organizzato per l’ottantesimo compleanno di Nelson Mandela ed esibendosi davanti al Dalai Lama.

“Quando inizialmente siamo comparsi sulla scena ovunque era Britpop – Oasis, Blur e band simili. Eravamo diversi allora e, guardandomi attorno, non vedo perché non lo dovremmo essere oggi,” dice Skin. “Nessuno si è davvero avvicinato alle nostre sonorità da quando siamo usciti dalla scena. Ma a noi piace essere degli outsiders. E’ un ottimo posto dove stare. Credo inoltre che la gente sia pronta per un po’ di armonioso rock dritto in faccia! Ci vedo in competizione con ogni singola band che è in auge in questo momento e ci ritengo migliori rispetto al passato. Se non ci sentissimo tali, sarebbe molto triste e patetico. E, come ho già detto, io non ho tempo per questo…”

Skunk Anansie 2009: non propriamente ritornati assieme, quanto piuttosto rinati…

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Ray Manzarek & Robby Krieger of The Doors

"Ci siete tutti? La cerimonia sta per iniziare ... "Nel 1965 a Venice Beach, California, Ray Manzarek, Robby Krieger, Jim Morrison, John Densmore si sono riuniti per formare i Doors. Durante un breve periodo di sei anni il gruppo ha creato il suono di una generazione che è rimasta fuori dal tempo fino ad oggi. La storia, reale o abbellita, è diventato leggenda, ma è soltanto una parte del fascino del gruppo, la storia vera è fatta dalle canzoni e dalla loro musica.

I membri fondatori dei Dorrs, Manzarek e Krieger, insieme con il cantante Dave Brock, la leggenda del basso PHIL CHEN (Rod Stewart, Bob Marley) e Dennis TY alla batteria vi accompagneranno in un viaggio di due ore, con il meglio della loro storia musicale: "Light My Fire", " Break On Through "," LA Woman "," Riders On The Storm "," Roadhouse Blues "," Touch Me "," Crystal Ship "," Love Me Two Times "," Waiting For The Sun "e molti altri.

Per quelli di noi che non hanno mai avuto modo di vedere The Doors, questa è l'occasione per vedere due membri della Rock And Roll Hall Of Fame eseguire alcune delle canzoni più venerate nella storia, una musica così potente che è stata oggetto di libri, documentari e un film di Oliver Stone.

Quando Ray e Robby salgono sul palco, la leggenda dei Doors rimane viva e vegeta.

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