(11-13 luglio). Marco Bettinotti, The Black Beat, La Ghenga, Almost Blues Band, Beer Soaked Gittars, Bonus Track, Adel's, Nick Becattini, Boz Scaggs, Lucky Peterson, Jethro Tull, Clima X, T.C. Gang, Transgender, Lostiguana, Sue Foley, Eric Bibb, Otis Taylor, Dr. Feelgood, Robert Plant Strange Sensation, Johnny Winter, Morblus Band, Andrea Braido Twin Dragons, W.I.N.D., Tolo Marton, Ten Years After, Brian Auger's Oblivion Express, Mick Taylor, Eric Sardinas, Kenny Neal & Billy Branch, Bill Wyman's Rhythm Kings, Ike Turner. Presenta: Rick Hutton.

All'appello di quello che è stato definito "Year Of The Blues", con una serie di iniziative di livello internazionale volte a valorizzare la tradizione e la cultura blues, il festival ha risposto presente con un cartellone in grado di soddisfare anche il più esigente dei palati.

La prima serata segna il grande ritorno dei Jethro Tull, questa volta headliner preceduti nell'ordine dal nostro (pistoiese!) Nick Becattini che ha da poco pubblicato un cd dal titolo significativo: "Pistoia Blues", il redivivo Boz Scaggs, la promettente Sue Foley e la conferma ad alti livelli del polistrumentista Lucky Peterson. Il sabato propone il blues acustico di Eric Bibb e Otis Taylor autentiche promesse del genere, il pub rock festaiolo e coinvolgente dei Dr. Feelgood, la classe intatta nonostante le precarie condizioni fisiche di un commovente Johnny Winter al suo secondo appuntamento con la Piazza dopo quello, leggendario, del 1988.

Per chiudere il ruggito di un affezionato ospite del festival che tanto ancora ha da insegnare alle giovani generazioni e che non ha bisogno di presentazioni: Robert Plant. La domenica prevede la celebrazione dell'anno del Blues con una maratona concertistica dalla tarda mattinata alle ore piccole. Si distinguono in particolare il nostro Tolo Marton, l'incendiario esordio a Pistoia del trascinantissimo Eric Sardinas, il blues del duo Kenny Neal & Billy Branch, gli ex Rolling Stones Mick Taylor e Bill Wyman con le rispettive band, che a fine serata si troveranno a parlare amichevolmente nel backstage e la chiusura in bellezza con il blues e rhythm'n'blues del grande Ike Turner.